Nel 1997 gli Scavi di Ercolano, insieme a quelli di Pompei e alle ville di Oplontis, sono stati dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità” perché con i loro stupefacenti resti offrono una testimonianza della civiltà romana in un preciso momento del passato con tanta abbondanza di particolari e con l’immediatezza della conservazione da potersi ritenere unici al mondo. A determinare questa eccezionalità sono stati  la catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che in venti ore di attività  inghiottì città fino a quel momento pullulanti di vita, e la  particolare storia degli scavi.

“Ercole e Telefo”, dettaglio

«Ercolano, colori da una città sepolta» è la nuova proposta editoriale di Arsenale Editrice per l’autunno 2012.  Attraverso un imponente corredo fotografico – costituito da ben oltre 300 immagini appositamente realizzate per questo libro da Luciano Pedicini – che asseconda il testo e propone accanto alle vedute e alle opere più note anche scorci e particolari poco conosciuti, il volume illustra la porzione della città antica, comprensiva della suburbana Villa dei Papiri, riportata alla luce o esplorata per gallerie sotterranee in una plurisecolare storia degli scavi. Particolare attenzione è rivolta alle variopinte decorazioni parietali, mai documentate con tanta ricchezza e la cui evoluzione stilistica e cronologica determina la griglia entro cui è disposta l’abbondante materia oggetto di descrizione.

Un importante volume firmato da Maria Paola Guidobaldi (Direttore degli Scavi di Ercolano nell’ambito della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei) e Domenico Esposito sarà presto disponibile in tutta Italia e su arsenaleeditore.com

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