Come accadde di consueto con le pubblicazioni di Arsenale Editrice, incontriamo Francesco Monicelli in occasione dell’uscita della nuova edizione di “Ville Venete”. Dopo il successo riscontrato dal libro negli anni precedenti, Arsenale propone una versione ridotta che mantiene immutato il prezioso apparato iconografico accompagnandolo a un testo rivisto e aggiornato. Un’occasione per ascoltare un esperto con al suo attivo numerose pubblicazioni riguardanti il patrimonio culturale/architettonico del Veneto.

Andrea Palladio

Dott. Monicelli, cominciamo introducendo il lettore nella lettura del libro: parliamo delle testimonianze che la Serenissima ha lasciato durante i secoli nel suo entroterra. Come definirebbe questo processo che riguarda storia e architettura del territorio?
Un processo di profonda trasformazione del territorio dovuto da una parte alle bonifiche tese a recuperare all’agricoltura un numero sempre crescente di terre e a rendere sicura e navigabile l’intera rete idrica della regione con arginature, rettifiche ed escavazione di canali e scoli, e dall’altra le ville, vero e proprio sistema di controllo e governo del territorio da parte principalmente dalla ristretta oligarchia veneziana ma anche della cosiddetta nobiltà suddita.

Capolavori architettonici, celebri artisti e grandi dinastie: chi menzionerebbe fra i testimoni esemplari della grandezza vissuta dalla Serenissima? Quali sono le personalità che hanno influenzato maggiormente questo percorso?
I nomi sono davvero tanti: Sansovino, Sanmicheli, Giulio Romano, Palladio, Andrea da Valle, Longhena, Gaspari, Frigimelica, Preti, Pompei, Cristofali, Jappelli, Caregaro Negrin per l’architettura; Veronese e Tiepolo per non dire dei loro rispettivi contemporanei per la pittura a fresco; Vittoria, Bartolomeo Ridolfi, i Marinali, i Bonazza per la scultura. Ma credo che sopra tutti per l’influenza esercitata per secoli ci sia Andrea Palladio.

VIlla Emo

Da anni, purtroppo, è nota la polemica sul mancato coordinamento fra queste magnifiche strutture in modo da farle diventare un vero e proprio distretto turistico. Crede che possa veramente essere intrapreso un percorso del genere o le Ville sono destinate a seguire le sorti – talvolta poco fortunate – delle varie casate nobiliari?
Le ville hanno già subito la sorte dei loro committenti, salvo casi davvero rari. Molto è stato fatto per arginare il loro disfarsi, moltissimo c’è ancora da fare, in particolare per tentare di salvare quel poco che resta dei quadri ambientali in cui le ville erano inserite. Certo che debitamente conservate e pubblicizzate le ville venete possono costituire un importante volano turistico.

Infine un suggerimento a quanti dovessero per la prima visitare una di queste ville: lei cosa consiglierebbe?
Davvero difficile rispondere. Forse villa Emo a Fanzolo.

 

Caratteristiche Tecniche
Finiture: cartonato/sovracoperta
Formato: 24×28,5 cm
Pagine: 288
Numero illustrazioni: 200 a colori
Lingua: italiana (disponibile anche in lingua inglese)
ISBN: 9788877433718
Prezzo: € 30,00

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