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Abbiamo incontrato Umberto Pappalardo e Rosaria Ciardiello, autori di uno dei libri di maggior fortuna degli ultimi anni pubblicati da Arsenale che sta avendo numerosi riconoscimenti soprattutto all’estero.

Per introdurre chi ci legge al tema che affrontiamo ci può parlare brevemente del volume e del perché avete scelto di parlare dei mosaici dell’antichità?
I mosaici o tappeti musivi di epoca greca e romana sono senza dubbio fra le arti più rappresentative del mondo antico e la loro importanza è fondamentale per lo studio dell’arte figurativa antica nel suo complesso, poiché la maggior parte della pittura parietale di quell’epoca è andata perduta.

Umberto Pappalardo

I mosaici, infatti, in molti casi, costituiscono l’unica “testimonianza” della grande pittura da cavalletto, e hanno così consentito di far giungere fino a noi alcuni capolavori pittorici perduti; è il caso, ad esempio, del mosaico di Alessandro rinvenuto nella Casa del Fauno a Pompei, copia di un famoso dipinto che Plinio dice opera del pittore greco Philóxenos (IV secolo a.C.).

Un libro sui mosaici che sta riscuotendo un successo insperato all’estero, considerando anche le difficoltà che hanno i libri di archeologia a rivolgersi ad un vasto pubblico. A cosa pensa sia dovuto l’interesse per questo argomento che si è riscontrato fuori dall’Italia? I mosaici di fatto sono una tecnica che non è sicuramente conosciuta come altre più celebri.
Probabilmente perché si tratta di decorazioni di rara bellezza e raffinatezza inusitate ed è il riflesso della ricchezza nell’arredo delle abitazioni antiche. Certamente influisce anche il loro straordinario stato di conservazione che, a distanza di più di venti secoli, consente di poter apprezzare magnifiche rappresentazioni praticamente intatte.

Il libro è un vero e proprio viaggio alla scoperta di siti archeologici di grande bellezza; quale si sentirebbe di suggerire ad una persona che volesse vedere alcuni di questi capolavori?

Rosaria Ciardiello

Rispondere a questa domanda è davvero arduo. Nel volume abbiamo cercato di illustrare i tappeti musivi più noti di tutto il Mediterraneo, da quelli più antichi realizzati nella tecnica “a ciottoli” scoperti a Pella in Grecia, a quelli in opera vermicolata (detta così per l’andamento curvilineo, come piccoli vermi, delle minutissime tessere impiegate) di Pergamo in Turchia dove l’arte musiva fu particolarmente fiorente in quanto i sovrani Attalidi ricostruirono la città proponendosi di farne una novella Atene.
Veri e propri capolavori trovati in Italia possono essere considerati il mosaico di Palestrina, una delle più grandi e importanti opere musive ellenistiche a noi note con una veduta prospettica dell’Egitto dall’Etiopia fino al Delta del Nilo. Tra i tappeti musivi più belli dell’area vesuviana primeggia il mosaico di Alessandro, scoperto nel 1831 nella Casa del Fauno a Pompei una delle più grandi e belle di Pompei con la sua superficie di circa 3000 metri quadrati. L’enorme mosaico (cm 317×555) composto da milioni di piccole “tessere” di 5 millimetri di lato, che raffigurava una vittoria di Alessandro Magno su Dario III di Persia, era disposto sul pavimento dell’ambiente più prestigioso della casa. Si tratta di una copia, eseguita intorno al 120 a.C., di un famoso dipinto, forse quello di cui ci parla Plinio, creato verso la fine del IV secolo a.C. dal pittore greco Filosseno di Eretria.

Mosaico di Alessandro

Infine non possiamo non dovrebbe mancare una visita alla magnifica Villa del Casale a Piazza Armerina in Sicilia che per l’articolazione della sua pianta e la sontuosità delle sue decorazioni, rientra nel novero delle grandi residenze imperiali, quali la Villa Adriana a Tivoli e il Palazzo di Diocleziano a Spalato. Il complesso, che appare il risultato di un progetto architettonico unitario, è adorno di una decorazione musiva di ben 3500 metri quadrati ovvero una tra le più ampie di quelle conosciute. Proprio a questo capolavoro di architettura e decorazione sarà dedicato il nostro prossimo libro.

Oggi chi porta avanti al tradizione del mosaico? Col passare dei secoli sembra che il suo impiego stia scomparendo, esistono ancora degli interpreti di quest’arte?
Dall’anno Mille a oggi l’arte del mosaico a piccole tessere si può dire scomparsa, sostituita da quella a grandi tarsie marmoree. Difficile definire la causa della decadenza. È possibile che il mondo romano, composto per la metà da schiavi, disponesse di una manodopera sottopagata, che potesse con più dovizia di mezzi dedicarsi a tale artigianato. Del resto i chilometri quadrati di mosaici antichi lasciano supporre che tale genere, benché molto elaborato, non dovesse essere costoso. Oggi il fenomeno purtroppo non ha più la portata che ebbe nell’antichità, e si assiste solo a sporadici revival – a opera di artigiani di Ravenna e di Piazza Armerina – finalizzati a ostentare un raffinato lusso abitativo.

Testi: Umberto Pappalardo e Rosaria Ciardiello
Fotografie: Luciano Pedicini

Caratteristiche Tecniche

Finiture: cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto
Formato: 27×32,6 cm
Pagine: 320
Numero illustrazioni: 250 a colori
Lingua: italiana
ISBN: 9788877433374
Prezzo: € 100,00

Finalmente torna disponibile uno dei best seller di Arsenale Editrice: Domus. Un’opera tradotta e pubblicata in numerose nazioni che ha ottenuto il riconoscimento degli esperti ma anche di un pubblico più vasto che ha saputo apprezzare i contenuti proposti da questo libro. Una completa rassegna della più spettacolare pittura murale romana commentata da due veri e propri esperti della materia come Donatella Mazzoleni e Umberto Pappalardo. Le oltre 200 fotografie realizzate da Luciano Romano sono riprodotte su una speciale carta che fa provare al lettore la medesima sensazione del toccare la originale pittura murale.

Testi: Donatella Mazzoleni, Umberto Pappalardo
Fotografie: Luciano Romano

Caratteristiche Tecniche

Finiture: cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto
Formato: 27×32,6 cm
Pagine:
416
Numero illustrazioni:
400 a colori
Lingua:
italiana
ISBN:
9788877433060
Prezzo:
€ 144,00

I mosaici o tappeti musivi di epoca greca e romana sono senza dubbio fra le arti più rappresentative del mondo antico. La loro importanza è fondamentale per lo studio dell’arte figurativa antica nel suo complesso, poiché la maggior parte della pittura parietale di quell’epoca è andata perduta. I mosaici, infatti, in molti casi costituiscono l’unica “testimonianza” della grande pittura da cavalletto, e hanno così consentito di far giungere fino a noi alcuni capolavori pittorici perduti. È il caso, ad esempio, del mosaico di Alessandro rinvenuto nella Casa del Fauno a Pompei, copia di un famoso dipinto che Plinio dice opera del pittore greco Philóxenos (IV secolo a.C.).
Il volume accompagna il lettore in un’approfondita analisi del mondo dei mosaici prendendo in considerazione la loro nascita, le tipologie, le tecniche e la loro evoluzione nel corso dei secoli. Una documentazione fotografica d’eccezione completa lo studio dei più importanti capolavori dell’arte antica svelando la bellezza delle decorazioni musive e la ricchezza degli antichi tappeti di pietra.

Testi: Umberto Pappalardo e Rosaria Ciardiello
Fotografie: Luciano Pedicini

Caratteristiche Tecniche

Finiture: cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto
Formato: 27×32,6 cm
Pagine: 320
Numero illustrazioni: 250 a colori
Lingua: italiana
ISBN: 9788877433374
Prezzo: € 100,00