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Chiese di Venezia, un libro classico per Arsenale Editrice che suscita sempre interesse fra i lettori soprattutto all’estero. Abbiamo parlato con Alessandra Boccato, autrice del libro, esperta di arte veneziana che ha curato l’intero apparato iconografico del libro dove vengono presentati  i più importanti edifici di culto della città lagunare con un corredo iconografico composto da più di 300 immagini di grande qualità.

La lettura del suo libro disvela una lettura alternativa a Venezia che ci mostra come la maestosità dell’architettura religiosa sia una sorta di scrigno per i capolavori d’arte in essi contenuti. La conoscenza della città lagunare diventa così un percorso per scoprire capolavori talvolta nascosti. Insomma un modo diverso che va oltre le usuali suggestioni veneziane.
Quando si parla di Venezia, sembra che tutto sia già stato detto, ma un visitatore attento ha il piacere di essere condotto anche in luoghi meno ovvi e noti, in cui lasciarsi trasportare dallo stupore che le tante opere disvelano. Nell’affrontare questo viaggio attraverso l’architettura sacra – le cui vicende spesso coincidono con la vita politica della Serenissima – mi sono proposta di rendere l’esposizione agile e accattivante, fornendo al lettore una serie di approfondimenti, di curiosità, di input atti a contestualizzare il percorso svolto. Ciò è anche frutto della mia formazione di insegnante che mi ha indotta a riflettere, durante la stesura dei testi,  sulle possibili domande che il lettore, non necessariamente di settore, avrebbe potuto formulare. A completamento dell’opera ho ritenuto fosse opportuno e fortemente significativo analizzare il ruolo delle Scuole Grandi e Piccole che, come afferma Annalisa Perissa Torrini nell’introduzione, «mira a sottolineare il legame vitale e attivo dell’istituzione religiosa in quanto tale con la società espressa  dalle numerose confraternite di arti e mestieri».

Dal suo libro si apprende che grandissimi artisti hanno lavorato a Venezia, può raccontarci se ha qualche preferenza fra tutti questi grandi maestri.

Alessandra Boccato

La Serenissima ha accolto in ogni epoca artisti da tutto il mondo e in uno scambio di linfe sono nati veri capolavori che fanno vibrare l’anima anche solo attraverso una riproduzione fotografica. Difficile è quindi esprimere una preferenza, di certo ho scelto un unico percorso tematico riguardante le Ultime cene di Tintoretto.  È decisamente affascinante osservare come il grande maestro veneziano abbia svolto lo stesso tema in maniera sempre nuova, escogitando ogni volta spunti e soluzioni che meglio permettessero di immedesimare lo spettatore nell’evento.

La grandiosità degli edifici religiosi a Venezia è tale che lascia praticamente attoniti ma spesso si dimentica di parlare della devozione dei veneziani. Può raccontarci qualcosa a questo proposito?
Effettivamente la città è affollata di chiese e la vita sociale era permeata di religiosità. Venezia mantenne con determinazione la propria indipendenza dalla Chiesa e, al di là dei tanti contrasti con il Papato, questa autonomia le permise di raggiungere un insolito grado di tolleranza religiosa e di apertura al libero pensiero, tanto che per secoli fu chiamata a mediare tra le potenze cristiane e musulmane. La liturgia pubblica riproponeva alla collettività la continuità della città-Stato attraverso le proprie tradizioni: processioni, caccia ai tori, volo della colombina, festa del Redentore e della Salute, sposalizio del mare, giovedì grasso… E l’esperienza condivisa rafforzava la solidarietà sociale. Ne giovarono i commerci e le relazioni diplomatiche: Greci, Arabi, mercanti di ogni nazionalità e religione erano i benvenuti e gli Ebrei, riuniti dal 1516 nel primo ghetto della storia, vivevano in condizioni migliori che altrove.

 

Chiese di Venezia

Finiture: cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto
Formato: 27×32,6 cm
Pagine: 288
Numero illustrazioni: 300 a colori
Lingua: italiana
ISBN: 9788877433541
Prezzo: € 68,00

 

Abbiamo intervistato Lorenza Smith, autrice del libro “Venezia, la città, l’arte, la storia”: un saggio illustrato su Venezia che mette in luce l´inscindibile relazione fra vicende storiche, politiche, sociali e artistiche che ne hanno caratterizzato la storia millenaria. Un’occasione per parlare del libro che sta avendo notevole successo oltreoceano e conoscere da una prospettiva differente la città lagunare.

Ci presenti il suo libro, come lo definirebbe? Un saggio illustrato, un viaggio suggestivo in una Venezia poco conosciuta o altro ancora?
Il mio libro è frutto di una seria ricerca, nato con l’idea di essere accessibile a ogni tipo di lettore, il lettore che conosce Venezia o quello che non la conosce per niente. È un libro che parla di storia, di arte, di architettura e di costume. Parla di fatti importanti e di piccoli episodi, complessivamente permette al lettore di capire perché Venezia è così diversa da ogni altro posto al mondo e come il prodigioso equilibrio del sistema politico e la scaltrezza nei commerci ne abbia fatto una repubblica millenaria. Il taglio del libro è inusuale, ogni capitolo tratta un soggetto specifico e ne percorre trasversalmente la vita e la storia, offrendo un quadro a tutto tondo della Serenissima. Vengono affrontati soggetti noti e meno noti. Si parla per esempio di Piazza San Marco, centro politico, religioso, sociale per secoli o della brulicante vita intorno all’antico mercato di Rialto, del perché dei nomi delle strade, della funzione di certi elementi di arredo urbano. Si legge dei palazzi, della vita dei nobili, dei loro arredi, dell’esplosione della moda della gondola, e dei lussuosi balli. Si comprende la funzione delle prodigiose navi costruite nell’Arsenale, del dominio sul Mediterraneo, si discute di crimini e di fantasiose punizioni, delle attività che si svolgevano per la strada, di architettura, di stranieri, di culto e molto molto di più.

Lorenza Smith

Il suo libro propone quasi un itinerario per la città. Qual’è secondo lei il modo migliore per visitare/conoscere Venezia?
Venezia è sempre bella, ma è ancora più bella se la si capisce e la si rispetta. Consiglio quindi di visitarla dopo averla già un po’ conosciuta. Il mio libro non propone un itinerario, ma offre delle chiavi di lettura aprendo finestre su diverse zone dell’intera laguna, sulle qualità speciali della città, sulla sua vita e sulla produzione storico-culturale antica e recente. I capitoli, che non devono necessariamente essere letti in modo sequenziale, permettono una visione globale e trasversale di Venezia senza sottrarne il mistero e la magia che si propone ad ogni angolo.

Lei vive a New York. Come viene vissuta in America la città lagunare? È vero lo stereotipo che all’estero si nutre maggiore considerazione di noi dell’arte italiana?
Negli Stati Uniti, e a New York in particolare, i cultori dell’arte italiana sono molti. Ma anche il cittadino medio subisce un grande fascino per le bellezze della nostra terra. L’arte e la storia millenaria che hanno forgiato noi italiani, qui in America non si possono dare per scontate, e sono quindi guardate come a un privilegio da tenere in grande considerazione.

Nel suo libro parla delle abitudini cittadine che caratterizzavano Venezia. Ovviamente sono cambiate ma pensa esista ancora un’identità veneziana o il turismo ha snaturato completamente la vita quotidiana?
Quest’ultima domanda è una pugnalata al cuore. Venezia e i veneziani resistono, si mantiene il dialetto, il cibo, certe feste popolari, i giochi nei campi, il gusto per la notoria “ombra” (bicchiere di vino). In tutte le città le cose cambiano, a volte si fa fatica ad accettare le novità, per poi comprendere che tante cose fanno parte delle nuove abitudini, di un rinnovato rapporto con lo spazio e con il tempo. Ma Venezia è alla mercé di un turismo di massa, di orde di persone non preparate che hanno stravolto la vita dei cittadini, il commercio, e la morfologia stessa della città. Io credo che con una mediazione intelligente e l’imposizione di regole, si potrebbe ricomporre l’equilibrio della città permettendo a tutti di viverla bene o di visitarla con piacere.

 

Caratteristiche Tecniche

Finiture: cartonato/tela/sovracoperta
Formato: 25×29 cm
Pagine: 192
Numero illustrazioni: 200 a colori
Lingua: italiana e inglese
ISBN: 9788877433336 in lingua italiana
ISBN: 9788877433497 in lingua inglese
Prezzo: € 30,00

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L’edizione 2012 del carnevale veneziano si apre il 4 febbraio per culminare il 21 febbraio col martedì grasso. Il canovaccio di quest’anno recita: a Venezia la vita è teatro! Tutti in maschera. Prendendo spunto dall’annuale evento mondano, proponiamo una breve, ma speriamo interessante, intervista all’architetto Seddighi direttore di uno dei più celebri e blasonati Laboratori-Atelier delle tradizionali maschere veneziane: La Ca’ del Sol.

Buongiorno Arch. Seddighi, per cominciare, in cosa consiste l’attività di un laboratorio artigiano come il vostro?
Il laboratorio Ca’ del Sol, situato vicino al negozio, è formato da un gruppo di artigiani che idea e fabbrica maschere, costumi, mantelli, tricorni e altri accessori utili per il carnevale, le feste e i balli in maschera, il teatro, il cinema e altre manifestazioni. La nostra produzione principale è rivolta alle maschere, maschere di vari materiali, quali ferro e cuoio ma specialmente di cartapesta.

Intanto l’intervistato ci dà un saggio pratico su come costruire una maschera molto conosciuta come la moreta. A occhio sembra semplice, si modella un viso di creta, si crea uno stampo di gesso all’interno del quale si imprime uno strato di cartapesta impregnata di colla, Poi ci mostra una maschera finita, bianca e levigata, risultato di una lunga serie di trattamenti.

Quali tradizioni ispirano i personaggi e i caratteri delle maschere di Venezia?
Ci ispiriamo, come tutti gli operatori del settore, alla tradizione del 1700 ai quadri del Pietro Longhi, nei quali  troviamo i caratteri basilari, la Moreta e la Bauta, intorno ai quali nascono e si elaborano innumerevoli personaggi del carnevale e della commedia dell’arte.

Bene Arch. Seddighi, sembra facile, si tratta di creare pazientemente un volto anonimo da uno stampo, ma si deva anche attribuirgli una delle fantasmagoriche forme che tempestano la sua bottega: sembra non ci sia limite alla fantasia!
Esatto, abbiamo terminato la fase di costruzione di una scultura di cartapesta, a questo punto, sulla struttura tridimensionale integriamo l’arte bidimensionale della pittura e della decorazione, creiamo così oggetti che occupano lievemente lo spazio. D’altro canto, queste sculture cave, hanno occhi, bocca e naso, rappresentano noi, si adattano a noi, come noi che ci rasiamo, ci trucchiamo, ci pettiniamo e ci abbigliamo variamente e usciamo per calarci nello spazio del mondo.

Ora l’intervistato ci mostra alcune tecniche di decorazione, con dorature e pizzi, piumaggi e Swarovski, broccati e paillettes. Non c’è limite alla fantasia su quanto applicare sopra un modesta maschera di cartapesta.

Lei come spiega la presenza a Venezia di tante botteghe di maschere e in generale di cotanto commercio dell’effimero?
La maschera è una metafora di questa città. Mi spiego, una piccola struttura di cartapesta creata su uno stampo, ha un ben misero valore materiale, mentre è enormemente superiore il valore estetico e artistico dell’oggetto maschera veneziana, manipolata ad arte da esperte maestranze. C’è un enorme contrasto tra la struttura e la sovrastruttura, come Venezia, una città fragile, delicata, senza più vere realtà produttive, che vive della sua immagine, dei suoi ricordi, del suo grande passato.

Perché questo paragone impietoso?
Non è impietoso, è realistico. Ogni fenomeno artistico o artigianale è sempre lo specchio di una realtà, di una comunità, di un territorio e di una fase storica. Ora non è un caso se a Venezia abbiano luogo tanti commerci dell’effimero come i vetri, le maschere e altro ancora.

Per approfondire il tema del carnevale veneziano Arsenale Editrice consiglia il libro “Le Maschere Veneziane” di Danilo Reato.

Caratteristiche Tecniche
Finiture:
cartonato/sovracoperta
Formato: 21×28 cm
Pagine: 132
Numero illustrazioni: 50 a colori e bianconero
Lingua: italiana/inglese/francese/tedesca
ISBN: 9788877430557
Prezzo: € 25,2 (15% di sconto se acquistato online)


È in uscita la seconda edizione del libro “Maschere Veneziane”, raccolta illustrata delle figure del carnevale veneziano e della commedia dell’arte. Il libro fa parte della collana “Scoprire Venezia”: sei libri che parlano della città lagunare raccontandone storia, architettura, aneddoti ma anche andando alla scoperta delle tipicità gastronomiche e di costume. Il formato tascabile aiuta il lettore a leggere comodamente il libro a casa sua ma anche a portarlo con sé visitando Venezia e combinando nozioni di carattere generale a indicazioni pratiche per visitare la città. La seconda edizione del libro “Maschere Veneziane” è disponibile anche in lingua inglese, francese e russa.

Caratteristiche Tecniche

Finiture: brossura
Formato: 13×24 cm
Pagine: 48
Copertina: con alette
Lingua: italiana/inglese/francese/russa
ISBN: 978-88-7743-364-0
Prezzo: € 8,00 (15% di sconto se acquistato online)

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Le chiese di Venezia, con le loro profonde diversità stilistiche, sono il simbolo della religiosità veneziana sviluppatasi lungo la millenaria storia della Serenissima: dal romanico al gotico, dal rinascimentale al barocco fino al rococò, i numerosi linguaggi concorrono a delineare un patrimonio artistico unico al mondo.  Il libro, attraverso un percorso a schede organizzato per Sestieri, accompagna il lettore in alcuni dei più importanti edifici di culto della città, scoprendo i capolavori architettonici di Mauro Codussi, Andrea Palladio, Baldassare Longhena che fanno da scrigno alle opere di maestri dell’arte quali Vittore Carpaccio, Tiziano Vecellio, Jacopo Tintoretto e Giambattista Tiepolo.

Testi: Alessandra Boccato
Fotografie: Camera Photo, Bams Photo

Caratteristiche Tecniche

Finiture: cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto
Formato: 27×32,6 cm
Pagine: 288
Numero illustrazioni: 300 a colori
Lingua: italiana
ISBN: 9788877433541
Prezzo: € 80,00