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	<title>Arsenale Editrice</title>
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		<title>Intervista con Elena Filippi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Approssimandosi l&#8217;incontro di presentazione del 13 febbraio 2012 presso la Fondazione Ermitage di Ferrara abbiamo parlato del libro &#8220;Umanesimo e misura viva. Dürer tra Cusano e Alberti&#8221; con l&#8217;autrice. Elena Filippi è professore associato di storia dell’arte presso la Alanus University for Art and Social Sciences/Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft di Alfter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Approssimandosi l&#8217;incontro di presentazione del 13 febbraio 2012 presso la Fondazione Ermitage di Ferrara abbiamo parlato del libro &#8220;Umanesimo e misura viva. Dürer tra Cusano e Alberti&#8221; con l&#8217;autrice. Elena Filippi è professore associato di storia dell’arte presso la Alanus University for Art and Social Sciences/Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft di Alfter (Bonn). Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca a Roma, ha svolto attività didattica e di ricerca presso le Università di Venezia (1991-1998), Ferrara (2000-2007) e Trento (2003-2006). È membro scientifico della Kueser Akademie für Europäische Geistesgeschichte, affiliato della Renaissance Society of America e della Società Italiana di Studi Cusaniani.<br />
Alla attività di ricerca affianca quella di traduzioni e cura di edizioni italiane di opere di estetica, storia e letteratura d’arte, tra cui &#8220;Storia della storia dell’arte&#8221; di Udo Kultermann e &#8220;Palladianesimo&#8221; di Werner Oechslin. Fra le sue pubblicazioni italiane, in volumi prevalentemente dedicati al dialogo con gli ambienti oltremontani, si ricordano: &#8220;Maarten van Heemskerck. Inventio urbis&#8221; (Milano, 1991); &#8220;Storia e immagini della battaglia di Vicenza 1513&#8243; (Vicenza, 1996); &#8220;Fritz Burger (1877-1916)&#8221;. &#8220;Arte come critica &#8211; critica come arte. Tendenze e ragioni della disciplina storico-artistica agli inizi del XX secolo&#8221; (Roma, 2006).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Può spiegare il rapporto che il suo libro instaura fra i tre personaggi citati nel titolo?</strong><br />
La struttura “dialogica” del volume – che si rispecchia anche nella strenua selezione delle illustrazioni (alcune delle quali per la prima volta riprodotte) e nel rapporto immagini/testo – corrisponde alla volontà di scandagliare sistematicamente, senza l’ostacolo talvolta ingombrante e ottuso di barriere disciplinari, un tema che ha ispirato l’intera stagione del Rinascimento europeo. Per poter ottenere questo risultato, mi sono avvalsa di due anni di ricerca come borsista della Alexander von Humboldt-Foundation, che hanno consentito una irrinunciabile e preziosa rete di contatti con istituzioni, progetti di ricerca internazionali in corso in Germania e nei Paesi Bassi e una serie di fruttuose discussioni su argomenti che per loro natura non sono, né possono restare esclusivo dominio di un solo ambito del sapere. Consapevole delle insidie di un percorso sul crinale disciplinare, ho frattanto approfondito gli studi filosofici con un secondo dottorato di ricerca, dopo quello in storia dell’arte, avvicinando così i maggiori esperti delle questioni che andavo affrontando.<br />
Come evidenzia il frontespizio del libro, si è trattato di cogliere la specificità con cui l’individuo del Quattrocento si interroga sul concetto, già classico, di “misura”: Vitruvio parlava di un modello di <em>homo bene figuratus</em>, da intendersi tuttavia non solo in senso proporzionale ed estetico, pur sempre astratto, bensì e al tempo stesso nella sua qualità morale. L’andare insieme di questa duplice istanza nella osservazione del fenomeno “uomo” è matrice comune delle esperienze delle migliori produzioni dell’epoca, siano esse orientate al pensiero di Dio e a una cristologia di cui il destino di ogni singolo individuo e perfino la sua immagine fanno parte (come in Cusano); siano esse il distillato di un confronto con le tradizioni antica e medioevale nell’ottica di una volontà di giudizio sul presente, scevra da sconti e facili ottimismi, ma pur sempre desiderosa di cogliere il nesso virtuoso – la <em>concinnitas</em> – fra le parti e il tutto (Alberti); siano le esperienze di confronto fra culture diverse e il difficile compito di mediare istanze di una devozione tutto sommato ancora tipicamente tardomedioevale con l’avanguardia dei mezzi artistici e scientifici (Dürer).</p>
<div id="attachment_796" class="wp-caption alignleft" style="width: 194px"><img class="size-full wp-image-796 " title="elena_filippi" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/elena_filippi.jpg" alt="" width="184" height="240" /><p class="wp-caption-text">Elena Filippi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il perno su cui ruota l’intero volume è la figura di Albrecht Dürer (1471-1528): un artista che non perde occasione per dichiararsi anzitutto un uomo pio e che enfatizza in molti modi la natura etica della sua attività. Grazie alle sue frequentazioni culturali in madrepatria, nonché ai viaggi di formazione in Italia, Dürer “incontra” Vitruvio, ma poi soprattutto Alberti, senza tuttavia sentirsi schiacciare dal peso dell’autorità del modello italiano, con cui istituisce un confronto serrato, ma autonomo. Di qui la sua originalità.<br />
Ma non basta. Qui entra in gioco la mediazione culturale della eredità di Cusano, il cui pensiero nella Norimberga di fine Quattrocento veniva colto come possibile sussidio a un programma pedadogico volto a formare le giovani generazioni. A questa fase partecipa sicuramente anche Dürer – questo studio ne mostra la plausibilità – che può dunque essere a buon diritto inserito fra gli interlocutori della cultura umanstica.<br />
In questa fase mi è stato possibile individuare le tappe e rintracciare documenti che comprovano la filiazione di alcune idee düreriane come esito originale della meditazione sui testi di Cusano.<br />
Particolarmente stimolante per l’epoca fu la sua visione dell’uomo come misura viva. Scrive il grande filosofo e teologo mosellano: “La mente è la <em>misura viva</em> che, misurando le altre cose, coglie la propria capacità”!<br />
Se pure fino ad oggi non è stato possibile definire mediante un documento originale il vivace scambio di idee fra il Cardinale di Cusa e l’Alberti, oramai la critica conviene sui molti possibili “luoghi” d’incontro, siano essi anche soltanto le reciproche amicizie e le comuni letture. I due sono accomunati anche dalla grande fiducia per la prassi, per l’<em>experimentum</em> (lo stesso dicasi per Dürer), anche se poi questo modello conoscitivo della realtà serve loro per scopi differenti. La flessibilità pur nella ricerca imperterrita e ostinata di una “misura ideale” è caratteristica peculiare dell’arte düreriana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il suo libro parla di una svolta nella comprensione dell&#8217;immagine rispetto all&#8217;età antica: possiamo alla luce delle sue riflessioni attualizzarla ai giorni nostri?</strong><br />
È il secondo tema messo a fuoco nel mio studio riguardo lo sviluppo della nozione di individuo che si scopre «viva immagine di Dio» – sono ancora parole di Cusano, e quindi nesso tra finito e infinito: un sentimento che dà vertigine, a ben pensare; quella stessa sensazione di entusiasmo, di <em>furor</em>, che è stata avvertita dagli intellettuali e dai migliori artisti di quell’epoca formidabile. Di qui anche la scoperta del surplus di valore di una immagine, a partire dalla sua forza evocativa.<br />
Un fatto è certo: intorno alla metà del XV secolo maturano, al di qua e al di là delle Alpi, quelle impressionanti indagini sulla visione, sul rapporto fra opera e osservatore, che portano fra l’altro a esiti potenti come l’Autoritratto di Dürer del 1500 (Monaco, Alte Pinakothek), intorno al quale si dipana il mio sforzo nel seguire le tappe significative della evoluzione del genere ritrattistico nella prima età moderna, partendo dal motivo della icona bizantina, fino alla considerazione che l’individuo ha di sé in quanto “alter deus”. Qui  trova spazio e contesto il problema della imitazione di Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C’è un qualche messaggio finale nel suo libro?</strong><br />
Sostanzialmente due: la ricerca, come tale, non si appaga di certezze e punti fermi, benché preziosi alleati. L’ultimo capitolo del libro si intitola: “Una colonna di problemi” e riguarda l’analisi di una xilografia düreriana che ha dato e continua a dare filo da torcere ai suoi interpreti e a ogni lettore del manuale per i giovani artisti in cui si trova inserita. Insieme a un esercizio di metodo, la mia nuova analisi tiene conto della natura “dialogica” di tale opera, con l’Antico, con gli esiti del Rinascimento italiano, con le letture che soddisfano l’estrema curiosità di questo Maestro, ma al contempo l’opera parla di un presente con cui l’uomo Alberto si trova a fare i conti e, con lui, la sua coscienza e la sua fede, scosse da eventi terribili e inquietanti, che mettono a soqquadro norme, certezze e il sogno di un’epoca.<br />
Ritorna poderoso il motivo della scelta, che ciascuno, volta per volta, è chiamato a compiere. L’uomo dell’Umanesimo è un essere perfettibile, che si ispira al modello di Ercole al bivio, sempre in cammino… questo cammino è faticoso, accidentato, ma non va rifiutato.<br />
Anche nel gioco delle didascalie in esergo ai capitoli, il confronto con la nostra attualità e con le sfide che ci attendono è stato volutamente evocato.</p>
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		<title>Umanesimo: presentazione del volume</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[elena filippi]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ermitage]]></category>
		<category><![CDATA[saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[umanesimo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p style="text-align: justify;">Lunedì 13 febbraio 2012 presso la Fondazione Ermitage Italia di Ferrara verrà presentato il volume di della Prof. Elena Filippi &#8220;Umanesimo e misura viva. Dürer tra Cusano e Alberti&#8221;.<br /> Interverranno il Prof. Dr. Thomas Leinkauf, filosofo, Università di Münster (Germania), il Prof. Dr. Victoria von Flemming, storica dell&#8217;arte, Hochschule für Bildende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-524 alignleft" title="banner_uma" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_uma.jpg" alt="" width="686" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì 13 febbraio 2012 presso la Fondazione Ermitage Italia di Ferrara verrà presentato il volume di della Prof. Elena Filippi <strong>&#8220;Umanesimo e misura viva. Dürer tra Cusano e Alberti&#8221;</strong>.<br />
Interverranno il Prof. Dr. Thomas Leinkauf, filosofo, Università di Münster (Germania), il Prof. Dr. Victoria von Flemming, storica dell&#8217;arte, Hochschule für Bildende Künste Braunschweig (Germania), sarà presente l&#8217;Autrice.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni visitare il sito della <a title="Ermitage" href="http://www.ermitageitalia.com/News.aspx">Fondazione Ermitage Italia</a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract del libro</strong><br />
Ciò che ha costituito il comune denominatore della prima età moderna in Europa non fu tanto il richiamo all’Antico, ma una genuina esperienza, peraltro molto sfaccettata, della religiosità nell’ideale riferimento al Cristianesimo delle origini. Al dischiudersi del tempo eroico degli Umanesimi, al di qua e al di là delle Alpi, l’individuo fa propria, insieme all’inebriante progetto di conoscenza del mondo, anche la prospettiva di un percorso di introspezione, che lo porta a ritornare sui nodi fondamentali dell’esistenza. Una delle menti più acute dell’epoca, il teologo e filosofo Nicolò Cusano siglò in modo mirabile la centralità dell’individuo in un mondo in continuo, talora drastico mutamento: mens est viva mensura. L’Autrice, tra i massimi esperti europei della materia, abbraccia lo spirito squisitamente umanistico di Cusano, impostando un dialogo serrato fra le ragioni della scienza e della teologia e quelle dell’espressione artistica, specchio di una società che sta vivendo una vera e propria “rivoluzione copernicana”.<br />
In questo senso, viene analizzato il concetto di imitazione, sia dal punto di vista delle teorie dell’arte, sia seguendo le suggestioni epocali del percorso di vita del cristiano, e cioè il tema della imitatio Christi. Fra i protagonisti del viatico qui proposto sono Leon Battista Alberti, Jan van Eyck, Memling, Leonardo, Lorenzo Lotto e altri. Perno delle vicende culturali evocate nel volume è la straordinaria posizione di Albrecht Dürer nel contesto delle sue frequentazioni degli ambienti umanistici, non soltanto oltremontani, e del suo travagliato percorso di fede, nel rapporto con gli esponenti di spicco della Riforma. Questa monografia s’impone per un approccio originale ai fondamenti teorico-critici della storia dell’arte nella prima età moderna.</p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<p><strong>Finiture:</strong> cartonato/tela/sovracoperta<br />
<strong>Formato:</strong> 24&#215;28 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 240<br />
<strong>Numero illustrazioni:</strong> 200 a colori<br />
<strong>Lingua:</strong> italiana<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877433572<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 45,00</p>
</div>
<p><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/umanesimo/" target="_blank"><img title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></em></p>
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		<item>
		<title>I protagonisti del carnevale veneziano</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 14:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scaffale veneziano]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale veneziano]]></category>
		<category><![CDATA[maschere veneziane]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p style="text-align: justify;">L’edizione 2012 del carnevale veneziano si apre il 4 febbraio per culminare il 21 febbraio col martedì grasso. Il canovaccio di quest’anno recita: a Venezia la vita è teatro! Tutti in maschera. Prendendo spunto dall’annuale evento mondano, proponiamo una breve, ma speriamo interessante, intervista all’architetto Seddighi direttore di uno dei più celebri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-763" title="banner_mask2" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_mask2.jpg" alt="" width="686" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’edizione 2012 del carnevale veneziano si apre il 4 febbraio per culminare il 21 febbraio col martedì grasso. Il canovaccio di quest’anno recita: a Venezia la vita è teatro! Tutti in maschera. Prendendo spunto dall’annuale evento mondano, proponiamo una breve, ma speriamo interessante, intervista all’architetto Seddighi direttore di uno dei più celebri e blasonati Laboratori-Atelier delle tradizionali maschere veneziane:<em> <a title="La Ca' del Sol" href="http://www.cadelsolmascherevenezia.com/it/" target="_blank">La Ca’ del Sol</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buongiorno Arch. Seddighi, per cominciare, in cosa consiste l’attività di un laboratorio artigiano come il vostro?</strong><br />
Il laboratorio Ca’ del Sol, situato vicino al negozio, è formato da un gruppo di artigiani che idea e fabbrica maschere, costumi, mantelli, tricorni e altri accessori utili per il carnevale, le feste e i balli in maschera, il teatro, il cinema e altre manifestazioni. La nostra produzione principale è rivolta alle maschere, maschere di vari materiali, quali ferro e cuoio ma specialmente di cartapesta.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Intanto l’intervistato ci dà un saggio pratico su come costruire una maschera molto conosciuta come la moreta. A occhio sembra semplice, si modella un viso di creta, si crea uno stampo di gesso all’interno del quale si imprime uno strato di cartapesta impregnata di colla, Poi ci mostra una maschera finita, bianca e levigata, risultato di una lunga serie di trattamenti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali tradizioni ispirano i personaggi e i caratteri delle maschere di Venezia?</strong><br />
Ci ispiriamo, come tutti gli operatori del settore, alla tradizione del 1700 ai quadri del Pietro Longhi, nei quali  troviamo i caratteri basilari, la <em>Moreta</em> e la <em>Bauta</em>, intorno ai quali nascono e si elaborano innumerevoli personaggi del carnevale e della commedia dell’arte.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bene Arch. Seddighi, sembra facile, si tratta di creare pazientemente un volto anonimo da uno stampo, ma si deva anche attribuirgli una delle fantasmagoriche forme che tempestano la sua bottega: sembra non ci sia limite alla fantasia!</strong><br />
Esatto, abbiamo terminato la fase di costruzione di una scultura di cartapesta, a questo punto, sulla struttura tridimensionale integriamo l’arte bidimensionale della pittura e della decorazione, creiamo così oggetti che occupano lievemente lo spazio. D’altro canto, queste sculture cave, hanno occhi, bocca e naso, rappresentano noi, si adattano a noi, come noi che ci rasiamo, ci trucchiamo, ci pettiniamo e ci abbigliamo variamente e usciamo per calarci nello spazio del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ora l’intervistato ci mostra alcune tecniche di decorazione, con dorature e pizzi, piumaggi e Swarovski, broccati e paillettes. Non c’è limite alla fantasia su quanto applicare sopra un modesta maschera di cartapesta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lei come spiega la presenza a Venezia di tante botteghe di maschere e in generale di cotanto commercio dell’effimero?</strong><br />
La maschera è una metafora di questa città. Mi spiego, una piccola struttura di cartapesta creata su uno stampo, ha un ben misero valore materiale, mentre è enormemente superiore il valore estetico e artistico dell’oggetto maschera veneziana, manipolata ad arte da esperte maestranze. C’è un enorme contrasto tra la struttura e la sovrastruttura, come Venezia, una città fragile, delicata, senza più vere realtà produttive, che vive della sua immagine, dei suoi ricordi, del suo grande passato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché questo paragone impietoso?</strong><br />
Non è impietoso, è realistico. Ogni fenomeno artistico o artigianale è sempre lo specchio di una realtà, di una comunità, di un territorio e di una fase storica. Ora non è un caso se a Venezia abbiano luogo tanti commerci dell’effimero come i vetri, le maschere e altro ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondire il tema del carnevale veneziano Arsenale Editrice consiglia il libro &#8220;Le Maschere Veneziane&#8221; di Danilo Reato.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span><strong><br />
Finiture:</strong> cartonato/sovracoperta<br />
<strong>Formato:</strong> 21&#215;28 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 132<br />
<strong>Numero illustrazioni:</strong> 50 a colori e bianconero<br />
<strong>Lingua: </strong> italiana/inglese/francese/tedesca<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877430557<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 25,2 (15% di sconto se acquistato online)</p>
<p><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/le-maschere-veneziane/" target="_blank"><img title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></em></p>
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		<title>Maschere Veneziane</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scaffale veneziano]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale veneziano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><br /> È in uscita la seconda edizione del libro &#8220;Maschere Veneziane&#8221;, raccolta illustrata delle figure del carnevale veneziano e della commedia dell&#8217;arte. Il libro fa parte della collana &#8220;Scoprire Venezia&#8221;: sei libri che parlano della città lagunare raccontandone storia, architettura, aneddoti ma anche andando alla scoperta delle tipicità gastronomiche e di costume. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-689" title="banner_mask" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_mask.jpg" alt="" width="686" height="264" /><br />
È in uscita la seconda edizione del libro &#8220;Maschere Veneziane&#8221;, raccolta illustrata delle figure del carnevale veneziano e della commedia dell&#8217;arte. Il libro fa parte della collana &#8220;Scoprire Venezia&#8221;: sei libri che parlano della città lagunare raccontandone storia, architettura, aneddoti ma anche andando alla scoperta delle tipicità gastronomiche e di costume. Il formato tascabile aiuta il lettore a leggere comodamente il libro a casa sua ma anche a portarlo con sé visitando Venezia e combinando nozioni di carattere generale a indicazioni pratiche per visitare la città. La seconda edizione del libro &#8220;Maschere Veneziane&#8221; è disponibile anche in lingua inglese, francese e russa.</p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<p><strong>Finiture:</strong> brossura<br />
<strong>Formato:</strong> 13×24 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 48<br />
<strong>Copertina:</strong> con alette<br />
<strong></strong><strong>Lingua:</strong> italiana/inglese/francese/russa<br />
<strong>ISBN:</strong> 978-88-7743-364-0<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 8,00 (15% di sconto se acquistato online)</p>
</div>
<p><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/maschere-veneziane/" target="_blank"><img title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></em></p>
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		<title>In Cucin@</title>
		<link>http://arsenale.it/2011/12/09/in-cucin/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-cucin</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 08:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una nuova uscita nelle collane di gastronomia di Arsenale: &#8220;In cucina, appunti e ricette&#8221;. Un libro che presenta una nuova tendenza nell&#8217;informazione gastronomico/culinaria: il food blog. Negli ultimi anni, infatti, si è assistito ad una vera e propria esplosione di siti condotti da appassionati che hanno dato vita ad un metodo di aggiornarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-689" title="banner_cuc" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_cuc.jpg" alt="" width="686" height="264" />Una nuova uscita nelle collane di gastronomia di Arsenale: &#8220;In cucina, appunti e ricette&#8221;. Un libro che presenta una nuova tendenza nell&#8217;informazione gastronomico/culinaria: il food blog. Negli ultimi anni, infatti, si è assistito ad una vera e propria esplosione di siti condotti da appassionati che hanno dato vita ad un metodo di aggiornarsi nuovo e aperto a molteplici influenze. Arsenale Editrice presenta questo libro portando su carta le migliori ricette selezionate da numerosi blog italiani: un modo nuovo per conoscere nuove e fantasiose preparazioni e scoprire blog di notevole interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo intervistato la curatrice del volume Silvana Sarti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un libro di ricette ma non solo, perché fotografa un mutamento avvenuto nel modo di trasmettere il saper fare tipico della cucina. Come valuta questi cambiamenti?</strong><br />
C’era una volta il ‘tramandare’. Di generazione in generazione si trasferivano vecchie ricette costellate di piccoli grandi segreti di famiglia, di madre in figlia, da nonna a nipote, per non disperdere antichi saperi e importanti tradizioni, che attraverso l’atto di cucinare e nutrire i propri cari, manifestavano cura, amore e dedizione. Ed è così, non dalle grandi cucine degli chef, ma dal sapere quotidiano delle donne, dagli ingredienti più semplici o addirittura poveri, che sono nati i fondamenti della cucina italiana, legata al territorio e alle sue molteplici sfaccettature. Oggi nell’epoca della comunicazione di massa, e con il dinamismo di internet, la stessa voglia di trasmettere saperi vecchi e nuovi, è approdata sul web, dove nel mare di informazioni che è possibile trovare, è riuscita a ritagliarsi uno spazio davvero rilevante. Rapidamente sono nati innumerevoli blog di cucina, alcuni tra l’altro veramente autorevoli, dove lo scambio di ricette e la diffusione delle stesse, diventano una sorta di appuntamento quotidiano per chi ama la cucina e la buona tavola. Siamo di fronte ad un cambiamento epocale, dove spesso la ricchezza dei contenuti e l’opportunità di condividerli velocemente e capillarmente nel mondo, crea un modo concettualmente diverso di ‘fare cucina’ e soprattutto di fare informazione gastronomica. Cosa che il mondo editoriale non può di certo ignorare, ma deve giustamente raccogliere e diffondere, come abbiamo fatto con questo libro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le ricette selezionate hanno la caratteristica di essere aperte a molteplici influenze, come vede l&#8217;evolversi della cucina tradizionale alla luce di un gusto che diventa sempre più elaborato?</strong><br />
E’ naturale che nel gusto ci sia una graduale evoluzione, come in qualsiasi ambito sociale. Il libro è attraversato da una propositiva selezione di materie prime di primissima qualità e di ingredienti o accostamenti talvolta innovativi, che stimolano curiosità e interesse. Tutte queste novità apportano aria nuova e in generale una maggior raffinatezza nei piatti delle grandi occasioni, come nella cucina per tutti i giorni. E’ senza dubbio un’evoluzione positiva, che nulla toglie a chi resta diciamo così, tradizionalista, e arricchisce molto chi si apre volentieri alla contaminazione con altre culture e ad esperienze culinarie sempre nuove.<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale valenza dà allo strumento blog in relazione al mondo apparentemente lontano del cucinare?</strong></p>
<div id="attachment_722" class="wp-caption alignleft" style="width: 119px"><img class="size-full wp-image-722 " title="silvana_sarti" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/silvana_sarti.jpg" alt="" width="109" height="135" /><p class="wp-caption-text">Silvana Sarti</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il blog per sua natura nasce da esperienze emotivamente rilevanti per chi lo scrive, qualunque sia la sua tematica di base. Trattare di cibo e di cucina in un blog, significa affermare e narrare quella coniugazione straordinaria tra sentimento e ragione, che il bisogno ancestrale della nutrizione ha mescolato e sviluppato in una serie di simbolismi profondamente radicati in noi. Ecco dunque che chi legge una nostra ricetta, legge anche la storia emotiva che questa rappresenta, e nel cucinarla e consumarla, il fruitore del blog elabora e condivide a sua volta qualcosa che rappresenta anche altro rispetto a un semplice piatto ben riuscito. Chi legge un blog vi si appassiona, e si appassiona alla personalità e alle vicende di chi lo scrive, non solo ai suoi contenuti. In questo senso la cucina si presta moltissimo come tema di condivisione e interpretazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fotografia, internet e cucina. Ma alla fine le resta il tempo per gustare tutti i piatti che presenta?</strong><br />
Certo che sì, il foodblogging va fatto senza tralasciare di assaporare i propri piatti e sempre alla ricerca di nuove scoperte. Ciononostante, è difficile immaginare quanto lavoro ci sia dietro la preparazione di un post per il quale si è ragionato e progettato prima, cucinato poi, fotografato con cura maniacale per i dettagli, e infine elaborato una stesura il più possibile ben scritta della ricetta e delle sue peculiarità. In particolare la fotografia dei piatti richiede uno sforzo intellettivo e un’operosa ricerca di materiale da cucina, per offrire un’immagine non solo accattivante ma dettagliata, evocativa ed attuale. Insomma alla fine dietro un blog di cucina c’è un’impresa che non esito a definire veramente professionale, fondata su grande amore per il cibo e piena di dedizione e fatica, che però è anche piena di gratificazione per chi se ne occupa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il food blog di Silvana Sarti si chiama  <a title="uvaromatica" href="http://www.uvaromatica.com/" target="_blank">uvaromatica</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<p><strong>Finiture:</strong> cartonato<br />
<strong>Formato:</strong> 20,5×26 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 192<br />
<strong>Numero illustrazioni:</strong> 200 a colori<br />
<strong>Lingua:</strong> italiana<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877433633<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 12,30</p>
<p><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/in-cucin----appunti-e-ricette/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-444" title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiese di Venezia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 14:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scaffale veneziano]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra boccato]]></category>
		<category><![CDATA[chiese di venezia]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;">Le chiese di Venezia, con le loro profonde diversità stilistiche, sono il simbolo della religiosità veneziana sviluppatasi lungo la millenaria storia della Serenissima: dal romanico al gotico, dal rinascimentale al barocco fino al rococò, i numerosi linguaggi concorrono a delineare un patrimonio artistico unico al mondo.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-521 alignleft" title="banner_ch" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_ch.jpg" alt="" width="686" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Le chiese di Venezia, con le loro profonde diversità stilistiche, sono il simbolo della religiosità veneziana sviluppatasi lungo la millenaria storia della Serenissima: dal romanico al gotico, dal rinascimentale al barocco fino al rococò, i numerosi linguaggi concorrono a delineare un patrimonio artistico unico al mondo.  Il libro, attraverso un percorso a schede organizzato per Sestieri, accompagna il lettore in alcuni dei più importanti edifici di culto della città, scoprendo i capolavori architettonici di Mauro Codussi, Andrea Palladio, Baldassare Longhena che fanno da scrigno alle opere di maestri dell’arte quali Vittore Carpaccio, Tiziano Vecellio, Jacopo Tintoretto e Giambattista Tiepolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Testi:<em><strong> </strong> Alessandra Boccato<br />
</em>Fotografie:<em> Camera Photo, Bams Photo</em></p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<p><strong>Finiture:</strong> cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto<br />
<strong>Formato:</strong> 27&#215;32,6 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 288<br />
<strong>Numero illustrazioni:</strong> 300 a colori<br />
<strong>Lingua:</strong> italiana<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877433541<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 80,00</p>
</div>
<p><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/chiese-di-venezia/" target="_blank"><img title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Domus, pittura e architettura d&#8217;illusione nella casa romana</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 22:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[domus]]></category>
		<category><![CDATA[donatella mazzoleni]]></category>
		<category><![CDATA[luciano romano]]></category>
		<category><![CDATA[pittura murale]]></category>
		<category><![CDATA[umberto pappalardo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p> <p style="text-align: justify;">Finalmente torna disponibile uno dei best seller di Arsenale Editrice: Domus. Un&#8217;opera tradotta e pubblicata in numerose nazioni che ha ottenuto il riconoscimento degli esperti ma anche di un pubblico più vasto che ha saputo apprezzare i contenuti proposti da questo libro. Una completa rassegna della più spettacolare pittura murale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-609" title="banner_dms" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_dms.jpg" alt="" width="686" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente torna disponibile uno dei best seller di Arsenale Editrice: Domus. Un&#8217;opera tradotta e pubblicata in numerose nazioni che ha ottenuto il riconoscimento degli esperti ma anche di un pubblico più vasto che ha saputo apprezzare i contenuti proposti da questo libro. Una completa rassegna della più spettacolare pittura murale romana commentata da due veri e propri esperti della materia come Donatella Mazzoleni e Umberto Pappalardo. Le oltre 200 fotografie realizzate da Luciano Romano sono riprodotte su una speciale carta che fa provare al lettore la medesima sensazione del toccare la originale pittura murale.</p>
<p>Testi:<em><strong> </strong></em><em>Donatella Mazzoleni, Umberto Pappalardo<br />
</em>Fotografie:<em><strong> </strong></em><em>Luciano Romano</em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<p><strong>Finiture:</strong> cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto<br />
<strong>Formato:</strong> 27&#215;32,6 cm<strong><br />
Pagine:</strong> 416<strong><br />
Numero illustrazioni:</strong> 400 a colori<strong><br />
Lingua:</strong> italiana<strong><br />
ISBN:</strong> 9788877433060<strong><br />
Prezzo:</strong> € 144,00</p>
</div>
<p><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/domus/" target="_blank"><img title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Venezia, la città, l&#8217;arte e la storia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 11:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scaffale veneziano]]></category>
		<category><![CDATA[lorenza smith]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[venice]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p> <p style="text-align: justify;">Un esauriente saggio su Venezia che mette in luce l´inscindibile relazione fra vicende storiche, politiche, sociali e artistiche che ne hanno caratterizzato la storia millenaria. Un percorso alla scoperta della città lagunare che parte dagli aspetti più celebrati per giungere a rivelarne i meno noti, come i numerosi giardini privati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-437" title="Rialto/Lorenza Smith" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/ven_sm.jpg" alt="" width="686" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un esauriente saggio su Venezia che mette in luce l´inscindibile relazione fra vicende storiche, politiche, sociali e artistiche che ne hanno caratterizzato la storia millenaria. Un percorso alla scoperta della città lagunare che parte dagli aspetti più celebrati per giungere a rivelarne i meno noti, come i numerosi giardini privati, i solitari campi, le isole e le zone accessibili a pochi. L’architettura diventa un’occasione per parlare della secolare autonomia politica della Serenissima, così come le abitudini quotidiane dei veneziani mettono in luce l’unicità dei luoghi. Uno stile di esposizione chiaro – supportato da un’ampia galleria di immagini – e un’approccio multidisciplinare, guidano il lettore nella “magnifica complessità” che da sempre caratterizza Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em>Testi:<em><strong> </strong></em><em> Lorenza Smith</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<p><strong>Finiture:</strong> cartonato/tela/sovracoperta<br />
<strong>Formato:</strong> 25&#215;29 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 192<br />
<strong>Numero illustrazioni:</strong> 200 a colori<br />
<strong>Lingua:</strong> italiana<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877433336 in lingua italiana<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877433497 in lingua inglese<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 30,00</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/venezia/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-444" title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mosaici greci e romani</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 16:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[mosaici]]></category>
		<category><![CDATA[rosaria ciardiello]]></category>
		<category><![CDATA[umberto pappalardo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p> <p style="text-align: justify;">I mosaici o tappeti musivi di epoca greca e romana sono senza dubbio fra le arti più rappresentative del mondo antico. La loro importanza è fondamentale per lo studio dell&#8217;arte figurativa antica nel suo complesso, poiché la maggior parte della pittura parietale di quell&#8217;epoca è andata perduta. I mosaici, infatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-532 alignleft" title="banner_mo" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_mo.jpg" alt="" width="686" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;">I mosaici o tappeti musivi di epoca greca e romana sono senza dubbio fra  le arti più rappresentative del mondo antico. La loro importanza è  fondamentale per lo studio dell&#8217;arte figurativa antica nel suo  complesso, poiché la maggior parte della pittura parietale di  quell&#8217;epoca è andata perduta. I mosaici, infatti, in molti casi  costituiscono l&#8217;unica &#8220;testimonianza&#8221; della grande pittura da  cavalletto, e hanno così consentito di far giungere fino a noi alcuni  capolavori pittorici perduti. È il caso, ad esempio, del mosaico di  Alessandro rinvenuto nella Casa del Fauno a Pompei, copia di un famoso  dipinto che Plinio dice opera del pittore greco Philóxenos (IV secolo  a.C.).<br />
Il volume accompagna il lettore in un&#8217;approfondita analisi del mondo  dei mosaici prendendo in considerazione la loro nascita, le tipologie,  le tecniche e la loro evoluzione nel corso dei secoli. Una  documentazione fotografica d&#8217;eccezione completa lo studio dei più  importanti capolavori dell&#8217;arte antica svelando la bellezza delle  decorazioni musive e la ricchezza degli antichi tappeti di pietra.</p>
<p style="text-align: justify;">Testi:<em> Umberto Pappalardo e Rosaria Ciardiello<br />
</em>Fotografie:<em> Luciano Pedicini</em></p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<p><strong>Finiture:</strong> cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto<br />
<strong>Formato:</strong> 27&#215;32,6 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 320<br />
<strong>Numero illustrazioni:</strong> 250 a colori<br />
<strong>Lingua:</strong> italiana<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877433374<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 100,00</p>
</div>
<p><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/mosaici-greci-e-romani/" target="_blank"><img title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Caravaggio, lo stupore nell&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 22:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[rodolfo papa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p> <p style="text-align: justify;">I capolavori di Caravaggio suscitano emozione anche dopo quattrocento anni dalla sua morte. Il fascino che emana dalla figura del pittore, attorno a cui il tempo ha costruito un’immagine tanto controversa quanto seducente, ha certamente contribuito a mantenere viva l’attenzione per i suoi dipinti, dove gli abili giochi di luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-550" title="banner_car" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/banner_car.jpg" alt="" width="686" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;">I capolavori di Caravaggio suscitano emozione anche dopo quattrocento     anni dalla sua morte. Il fascino che emana dalla figura del pittore, attorno     a cui il tempo ha costruito un’immagine tanto controversa quanto seducente,     ha certamente contribuito a mantenere viva l’attenzione per i suoi     dipinti, dove gli abili giochi di luce si impongono come protagonisti     assoluti. Ma è indubbio che la grandezza del Merisi stia proprio nella sua     arte e nella sua capacità di rappresentare, in modo speciale attraverso il     chiaroscuro, la realtà e nello stesso tempo la perennità delle scene quotidiane     e delle storie religiose.     Rodolfo Papa, attraverso un attento studio delle tele e una lettura colta     dei documenti, delle fonti e delle iconografie, introduce il lettore direttamente     nel mondo straordinario di Caravaggio, il cui talento si accompagna     sempre a una cultura raffinatissima che lo pone senza eguali dinnanzi     ai maestri e ai rivali, agli ammiratori entusiasti e ai nemici accaniti. I fermenti     di Roma, Napoli, Malta, della Sicilia, dove Caravaggio si muove     fra santi, pontefici, aristocratici e banchieri, fanno da suggestivo contorno     alle avventurose vicende del pittore, capace di calarsi totalmente e magistralmente     nella quotidianità, per trasfigurarne i valori in una dimensione     che – come la sua arte – continua a restare fuori dal tempo.</p>
<p>Testi:<em> Rodolfo Papa</em></p>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<h5><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche Tecniche</span></h5>
<div id="caratteristiche_tecniche">
<p><strong>Finiture:</strong> cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto<br />
<strong>Formato:</strong> 27&#215;32,6 cm<br />
<strong>Pagine:</strong> 336<br />
<strong>Numero illustrazioni:</strong> 210 a colori<br />
<strong>Lingua:</strong> italiana<br />
<strong>ISBN:</strong> 9788877433466<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 140,00</p>
</div>
</div>
<p><em><a href="http://www.arsenaleeditore.com/ita/libro/caravaggio/" target="_blank"><img title="compra" src="http://arsenale.it/wp-content/uploads/compra.jpg" alt="" width="80" height="24" /></a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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